mercoledì 18 agosto 2010

Alda Merini

“Mi si dice sei un’artista, invece io sono un uomo. Non c’è l’uomo artista, l’uomo poeta, c’è l’uomo con tutte le sue domande, le sue macerazioni il suo dolore, le sue sconfitte, le sue cadute, ma l’uomo è talmente bello nella sua precarietà che questa precarietà va cantata ed uno dei mezzi più validi per cantare questo è la poesia.”

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2 Commenti:

Blogger Valentina Luberto ha detto...

Bentornata, lasci parole lievi e profonde. Merito a chi le ha scritte, vero, ma anche a chi ha la sensibilità per sceglierle e farel proprie. A te :)

3 ottobre 2010 alle ore 01:39  
Blogger odin eidolon ha detto...

Bellissimi versi di una grandissima del secolo andato.
Mi ritrovo nell'idea che l'arte e l'uomo siano tra loro connessi. L'uomo vive per l'alrte, l'arte per l'uomo.

Complimenti ;)
Odin

23 ottobre 2010 alle ore 05:22  

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